Adult & Senior Counselling

volersi bene dai 50 in sù
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Cos'è Adult & Senior Counselling?

Un servizio che offre percorsi individuali ed esperienze formative in gruppo pensati su misura per facilitare uomini e donne over ’50 a gestire crisi e cambiamenti.

Un programma completo gestito da professionisti della relazione di aiuto addestrati e formati per promuovere empowerment, proattività  e resilienza nelle persone dai 50 anni in sù.

Un prodotto costruito ad hoc per Associazioni, Cooperative e Aziende specializzate nel settore.

Cos’è il Counselling?

Il counselling è una relazione professionale di aouto disciplinata in Italia dalla Legge 4/2013. Lavora per il benessere delle persone “sostenendole nella ricerca di soluzioni a specifici problemi e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a sviluppare risorse, a promuovere e a sviluppare la consapevolezza personale su specifici temi. L’obiettivo del counselling è fornire alle persone opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi” (Statuto del CNCP).

Adult & Senior Counselling per…

Sviluppare un maggiore contatto con i propri bisogni attuali e specifici

gestione del tempo libero, sviluppo di nuovi obiettivi professionali, coltivare relazioni amicali, sentimentali e familiari di qualità

Potenziare la resilienza per il superamento di specifiche difficoltà

legate all’accettazione dell’invecchiamento, del ruolo di caregiver familiare, della vedovanza, della condizione di single

Facilitare la transizione dalla dimensione lavorativa all'identità di pensionato

per cogliere nuove opportunità di vita e intraprendere nuove attività a carattere sociale

Risolvere costruttivamente crisi in ambito familiare

Ottimizzare competenze di analisi e risoluzione dei problemi: progetti di vita, coniuge in condizione di fragilità, sostegno ai figli

IL PROGETTO IN PRATICA

PERCORSI DI COUNSELLING INDIVIDUALI O DI COPPIA

10 incontri della durata di 50 minuti ciacuno finalizzati al raggiungimento di obiettivi legati alla soluzione di una specifica situazione critica palesata da chi ne fa richiesta

GRUPPI DI PAROLA TEMATIZZATI

Spazio di incontro e confronto libero tra persone interessate a condividere esperienze, emozioni e vissuti di empasse in merito a problematiche simili. 

Le aree tematiche vengono individuate sulla base degli interessi e bisogni formativi espressi dalle persone interessate. A titolo di esempio ne citiamo alcune approfondite di recente:

  • dare ascolto e sostegno ai genitori anziani
  • fare la scelta giustà: strumenti e strategie per scegliere consapevolmente
  • io padrone del mio tempo
ESPERIENZE FORMATIVE LABORATORIALI

Corsi brevi per l’acquisizione o il potenziamento di competenze di intelligenza emozionale ed emptia, ascolto e comunicazione efficage, risoluzione dei problemi e dei conflitti in famiglia. 4 incontri di 180 minuti per un massimo di 15 partecipanti

LO STAFF

Lo staff di facilitatori è composto da: counsellor professionisti avanzati regolarmente iscritti ad un’Associazione nazionale di categoria come disciplinato dalla Legge 4 del 2013; Gordon Trainer certificati IACP; coach ICF

L’idea progettuale

è nata dall’ipotesi che, nella fascia di popolazione di età compresa tra i 50 e i 90 anni, potessero essere presenti persone impegnate ad affrontare, spesso in una condizione di solitudine, una serie di situazioni critiche: passaggio evolutivo; pensionamento; confronto con la malattia propria o dei loro cari; gestione del tempo libero; bilancio del proprio vissuto in merito alla scelte fatte; cambiamento degli equilibri e delle dinamiche di relazione familiare con figli e/o compagni di vita. L’obiettivo perseguito è stato quello di rendere per loro disponibile il counselling come relazione professionale di aiuto utile a superare con maggiore facilità tali situazioni critiche nella dimensione personale, famigliare e sociale.

Rivolgersi a un counselor è un modo efficace per affrontare la crisi in modo costruttivo riattivando strategie decisionali e comportamentali veramente utili all’individuazione dei propri bisogni e alla loro soddisfazione.

Il contesto di riferimento

Nella società in cui viviamo il numero di persone che supera i cinquant’anni è in continua crescita. Il miglioramento delle condizioni di vita, il progresso scientifico specialmente in ambito medico, il calo delle nascite,determinano il fatto che la popolazione mondiale vada verso un progressivo aumento della longevità.

Perfettamente inquadrata in questa prospettiva, l’Italia è al 2° posto nella classifica mondiale dei paesi che nel prossimo cinquantennio risultano più esposti all’invecchiamento della popolazione e al 1° posto come paese più vecchio del vecchio continente. Secondo un’indagine ISTAT 2017 entro il 2065 la vita media in Italia crescerebbe di oltre cinque anni per entrambi i generi, giungendo a 86,1 anni e 90,2 anni, rispettivamente per uomini e donne. La stessa indagine prevede un picco di invecchiamento che colpirà il nostro paese intorno al 2050 quando si riscontrerà una quota di ultracinquantenni vicina al 50% dell’intera popolazione.

Conseguenza della longevità è che si vivono più anni in una condizione di aumentata fragilità a causa di una serie di fattori, tra cui:

  • l’uscita dal mondo del lavoro;
  • la progressiva perdita di potere economico per la svalutazione dell’assegno pensione;
  • possibili problemi di natura fisica (diabete, abbassamento della vista o dell’udito, problemi alle articolazioni, malattie cognitive cronico degenerative) che portano nella maggior parte dei casi alla progressiva perdita di autonomia. L’ISTAT ci racconta che nel 2016 ben 4 milioni di over 65 risultavano in questa categoria;
  • disagi psicologici legati alla distanza abitativa dai familiari, lutti, traslochi, accettazione della nuova identità sociale (malato, pensionato, vedovo)
  • difficoltà legate al cambiamento degli stili di vita (personaggio pubblico che si ritira a vita privata – sportivo che deve smettere di praticare – gestione del tempo libero).

La maggior parte di queste persone cerca di far fronte alle difficoltà legate all’aumentare dell’età chiedendo aiuto alla famiglia. Si parla infatti, ormai da alcuni anni, della cosiddetta “Sandwich Generation”: persone intorno ai 50 anni  che, nel pieno dell’attività lavorativa, si trovano impegnate sul duplice fronte di prendersi cura dei loro genitori o parenti anziani e la responsabilità educativa e affettiva dei figli. In Italia, secondo dati CENSIS 2014, sono circa 9 milioni, di cui ben il 90% donne. Persone sottoposte per lunghi periodi a notevoli livelli di stress legati ai compiti del fornire assistenza e sostegno e mantenere al contempo efficacia relativa compiti del quotidiano (professionali, coniugali, amicali). L’impatto che tutto questo ha sull’equilibrio bio-psico-sociale di questi individui è noto come “fattore burden” e le sue conseguenze si registrano nella dimensione professionale, sociale ed esistenziale delle persone coinvolte.

Partendo dall’attenzione verso il contesto di riferimento fin’ora descritto e allineandoci alla definizione di salute dell’OMS come continua ricerca attiva dell’individuo verso il mantenimento di un equilibrio nelle dimensioni biologica, psicologica e sociale del sé, possiamo considerare il counselling un importante strumento di promozione del benessere per queste categorie di persone. In quanto relazione professionale, infatti, lo strumento del counselling può dare risposte in termini potenziamento della resilienza necessaria ad entrambe queste categorie sociali (gli over 65 e la sandwich generation) per attivare le risorse di cui dispongono al fine di superare le sfide che hanno di fronte e rispondere positivamente ai loro specifici bisogni, fonti di problematiche circoscritte e attuali.

Nasce Adult & Senior Counselling: il progetto pilota

Da un’indagine di mercato svolta su tutto il territorio italiano, ci siamo rese conto che l’offerta di servizi in tal senso è carente. Abbiamo allora deciso di elaborare un progetto in tal senso, fondato e ispirato negli obiettivi e nella metodologia ai principi dell’Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers.

Abbiamo proposto il progetto ad UNIOSTIA un’associazione di promozione sociale e culturale attiva ad OSTIA, un quartiere di Roma particolarmente difficile e problematico. UNIOSTIA è una realtà virtuosa che offre ai suoi soci corsi, laboratori, iniziative turistiche e culturali. La sua popolazione è costituita da circa 1000 soci:persone adulte, autonome, pensionate o professionalmente attive. In tale contesto l’area di intervento del counselling è molto ampia, poiché può agire in ambito professionale, personale, familiare e sociale dove con sociale si intende tutto ciò che è legato alla vita della collettività.

Adult & Senior Counselling ha previsto nella sua fase iniziale un incontro di presentazione allo scopo di illustrare il counselling ai destinatari. L’evento è stata un’occasione di conoscenza tra i professionisti coinvolti nel servizio e i soci dell’Associazione per approfondire, attraverso un dibattito interattivo le finalità della relazione professionale di aiuto proposta e la metodologia seguita. Successivamente, dietro richiesta degli interessati, abbiamo attivato percorsi di counselling individuali e di gruppo.

In generale l’intervento di counselling ha avuto lo scopo di facilitare l’utente ad affrontare problemi circoscritti in un momento specifico della vita. Ogni persona che ha deciso di accedere al servizio ha però portato obiettivi specifici. Di seguito una panoramica:

  • Gestire e risolvere conflitti in ambito familiare (marito/moglie, fratelli, figli, nipoti)
  • Sostenere i figli nella scelta lavorativa o del percorso di studi.
  • Gestire e risolvere problematiche in ambito sociale (emarginazione, solitudine, differenze culturali, ..)
  • Migliorare le capacità di costruire e mantenere relazioni di qualità
  • Ottimizzare le competenze di analisi e risoluzione dei problemi
  • Sostegno durante la fase di transizione dalla dimensione lavorativa alla identità di pensionato
  • Sviluppo della resilienza per il superamento di difficoltà legate all’accettazione dell’invecchiamento, della condizione di vedovanza e della condizione di solitudine dopo aver dedicato molti anni di vita alla famiglia e ai figli

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